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La nostra équipe

Simona Balbina, Psicologa specializzata in psicoterapia FSP/ATP

La cura è un’esperienza di incontro e di scambio per dare senso, creare nuovi spazi di libertà e aumentare le possibilità di scelta.
Prendersi cura significa avventurarsi nel mondo dell’altro con uno sguardo accogliente e profondo, accompagnandolo ad impossessarsi del proprio progetto di vita. Attraverso la relazione terapeutica la persona può imparare a prendersi cura di sé e nutrire i propri bisogni.
La cura nella terapia sistemica si fonda sull’analisi delle dinamiche relazionali ed è orientata a ridefinire il sintomo attraverso la comprensione della funzione e del significato che esso assume all’interno delle relazioni significative del soggetto. La persona con la sua sofferenza si rende portavoce di un disagio cresciuto nelle relazioni. Per questo l’approccio sistemico spesso non coinvolge solo il singolo individuo ma allarga il proprio sguardo alla coppia e all’intera famiglia.

Laura Barba, Psicologa specializzata in psicoterapia FSP/ATP

Mi piace presentare il concetto di cura come una possibilità per ognuno di: “riesaminare il passato”, “partecipare al presente” e infine “costruire il futuro”.
La cura, non è solo un metodo per risolvere disturbi sintomatici, è anche un mezzo per migliorare la conoscenza di sé, del mondo e delle varie vicende relazio­nali che lo implicano. La psicoterapia psicoanalitica come strumento di cura è un processo “intenso”, attraverso il quale dispiegare le potenzialità sopite, latenti o disfunzionali, in ogni caso non disponibili, che permette di uscire da una situazio­ne di sofferenza psichica e relazionale e consente di accedere e riattivare le pro­prie risorse.
Indicata per bambini, adolescenti e adulti, con le conseguenti diverse modalità di funzionamento e di “setting”, la psicoterapia psicoanalitica permette una opportunità di crescita e di trasformazione, oltre ad un miglioramento della qualità di vita.

Cristina Baronessa, Medico Psichiatra e Psicoterapeuta FMH

Per molto tempo ho pensato che la cura fosse aiutare la persona a essere ciò che poteva diventare. Citando Aristotele, tutto ciò che serve è già presente in potenza in ogni essere umano e ciò che può diventare è governato da regole assolute interne alla natura.
Oggi invece la mia idea di cura è molto più vicina all’esortazione di Pindaro: “divieni ciò che sei” che interpreto come un invito alla crescita e alla trasformazione del proprio io, in piena libertà di assunzioni. Un invito a prendere contatto con i propri bisogni più profondi e lasciare che si dispieghino liberamente in un processo di continua trasformazione.
La cura è scoperta libera, la cura è rispetto.
Cura è avere in mente, avere a cuore. Cura è essere con ed essere per. Cura è essere. Ed esserci.

Sonja Baruffini, Psicologa specializzata in psicoterapia FSP/ATP

In un momento difficile e doloroso, per sostenere l’elaborazione di traumi, il supe­ramento di problemi, per la necessità di un cambiamento, per approfondire la propria conoscenza, ecc.. attraverso l’ascolto empatico e interattivo, attraverso la parola, il gioco, il disegno, le foto e altri mediatori possiamo fare un percorso in­sieme, diventando più consapevoli dei limiti, dei blocchi e delle risorse presenti in ciascuno di noi.
(bambini, adolescenti, adulti, gruppi).

Adriana Rölli Bernardi, Infermiera in Salute Mentale

Curare significa riuscire attraverso la parola, l’ascolto, un gesto, il silenzio, ad avvicinarsi e stabilire un contatto con quella persona che in un determinato momento della sua vita necessita di un aiuto. L’esserci, sostenerlo, accompagnarlo, permettendogli di riappropriarsi delle proprie risorse e capacità, rappresenta a mio avviso un importante processo verso una migliore qualità di vita.

Stefania Cattaneo, Psicologa specializzata in psicoterapia FSP/ATP

Per me la cura è accoglienza, condivisione, scambio nella relazione e ricerca di senso. Percorrendo un tratto di strada assieme, ispirandosi a diversi orientamen­ti psicoterapici, si possono superare traumi, momenti di crisi legati ad eventi della vita, difficoltà relazionali e far emergere nuove potenzialità per giungere a star bene con se stessi e gli altri. Lavoro con bambini e adulti, individualmente, in coppia o in famiglia, integrando la psicoterapia sistemica, junghiana e cogni­tiva.

Emanuela Faedo, psicologa clinica

La parola “cura” mi fa pensare al bisogno di accoglienza, ascolto empatico e comprensione tipici di quando non stiamo bene. Non una richiesta di condivisione del proprio malessere, quanto piuttosto la necessità di potersi riferire a una persona che si accompagni a noi nella riscoperta stimolante delle risorse personali allo scopo di affrontare ben equipaggiati quanto sta accadendo. Poter accompagnare una persona nel (ri)percorrere e (ri)considerare i fatti della vita da un punto di vista differente, sostenendola nella graduale accettazione di quanto è stato e stimolandola a rimettersi in gioco nelle varie sfaccettature che la vita di ognuno propone…è Cura.

Lino Gaio, Infermiere in Salute Mentale

La definizione di curare per me è legata essenzialmente ad una dimensione affettiva attraverso il gesto, l’accoglienza, l’attenzione, la vicinanza e l’azione. La promozione e la riacquisizione di equilibrio-autonomia della persona deve poter avvalersi di un processo educativo che agevoli e concretizzi un naturale processo di crescita e cambiamento. Nella centralità dei bisogni del paziente e della sua presa a carico, devono essere rilevate esigenze individuali e particolari. La cura globalmente può trovare indicazioni anche biologiche per colmare, rassicurare, evitare complicazioni e urgenze: una connotazione protettivo- terapeutica e professionale.

Maria Grazia Giorgis-Zanini, operatrice sociale PMS

Nella mia professione non mi occupo strettamente di cura, ma di diritti delle persone in difficoltà.
Attraverso l’accompagnamento, la conoscenza, la condivisione ed il rispetto, ed alle volte con un sorriso si possono ritrovare le risorse necessarie per far fronte alle difficoltà che ognuno può incontrare nel corso della sua vita.
Fondamentali restano i diritti delle persone anche e soprattutto nei momenti di difficoltà, momenti in cui si rischia di sentirsi schiacciati dagli eventi e dalle emozioni ed è allora che diventa ancora più importante mettere a fuoco le proprie risorse.

Tiziana Gazzotti, Psicologa psicoterapeuta

“Lo psicoterapeuta è un perturbatore strategicamente orientato che gioca il proprio ruolo professionale principalmente attraverso due fondamentali strumenti: se stesso e la relazione che instaura con il cliente”.

Mi piace descrivere la mia concezione di cura con queste parole di Vittorio Guidano, grande voce che rappresenta l’approccio cognitivo-costruttivista.  L’aspetto centrale di questo metodo di cura, e ciò che ho fatto mio, è l’approfondimento della conoscenza di sè  e di “sè-con-l’altro”  al fine di permettere alla persona di comprendere il proprio modo di funzionare ed i propri vissuti emotivi e di conseguenza favorire un livello di maggior benessere Personale.  Attraverso la relazione terapeutica cercheremo di dare un “senso” al sintomo o al disagio sperimentato; questo ci premetterà di arrivare ad un nuovo equilibrio personale, interpersonale e soprattutto emotivo .

Elisabetta Macchi, Medico Ass. Psichiatra e Psicoterapeuta

Cura è mostrare gli appigli a cui aggrapparsi quando si cade al centro del proprio mondo, è fare luce su un gradino alla volta nella risalita. Cura è tornare a camminare con le scarpe del numero giusto per muoversi nel mondo consapevoli di ciò che sta sotto la superficie. Cura è incontro e tutto ciò che esso comporta: curiosità, aspettative, creatività, rispetto e reciprocità, presenza sicura anche nell’assenza, condivisione del vuoto, ascolto del viaggio unico di ogni singola vita che alle volte si ha la fortuna di incrociare. Quando appigli, luce e direzioni sono acquisiti, la cura ha raggiunto la sua realizzazione nell’autonomia conquistata.

Raffaella Ortelli Spinedi, diplomata in scultura presso l’accademia di Brera ed in arteterapia presso Lyceum, Milano

La parola “cura” trae le proprie radici dai termini cuore, osservare, ascoltare, ed anche saggio, assennato. Cuore, osservazione, ascolto e saggezza.
L’unione di questi termini ci dà un’idea della ricchezza racchiusa in questa preziosa azione, ed allo stesso tempo di come la si possa esprimere grazie al coinvolgimento di sensazioni sia emotive che fisiche. Prendersi cura (di sé, degli altri) significa quindi darsi la possibilità di entrare in ascolto, per potersi poi esprimere; manifestare questa espressione genera elementi nuovi, che a loro volta richiedono ascolto e rinnovano la possibilità di espressione. Si attiva così una sorta di circolo virtuoso da cui scaturisce saggezza.

Come si coniugano materiali quali colori, pennelli, carta o creta con tutto ciò?
L’espressione artistica appartiene naturalmente all’essere umano fin dagli albori della sua storia.
L’arte, ovvero il fare creativo, è veicolo espressivo del sé più profondo, grazie all’elaborazione portata avanti con i materiali artistici diviene via di comunicazione diretta e sincera, sia verso noi stessi, sia in relazione agli altri. I propri vissuti emotivi trovano forma e colore.
Riuscire ad esprimere la propria esperienza interna permette di riconoscerla, comprenderla, elaborarla, condividerla; promuovendo consapevolezza e benessere psico-fisico.

“Creatività significa spingere con forza la pesante porta d’ingresso della vita, fino ad aprirla del tutto.” (Daisaku Ikeda)

Laura Primerano, Medico Psichiatra e Psicoterapeuta FMH

La cura per me è un percorso in cui s’incontrano persone e mondi diversi, conoscenze ed esperienze di vita, gioie e lacrime.
Insieme rivisitiamo il passato, anche quello più traumatico.
Insieme lo guardiamo e lo affrontiamo all’interno di un setting strutturato ove permettiamo ai pensieri, ai ricordi, all’emozioni e ai silenzi di fluire liberamente.
Insieme cerchiamo la cura più adatta avvalendoci anche di alcuni strumenti, quali EMDR e la psicoterapia psicodinamica.

Fabio Ratti, Psicologo clinico

Nella complessità del funzionamento umano, il concetto di cura assume significati diversi a diversi livelli e in momenti di vita diversi. In Psicoterapia cognitivo-costruttivista, la cura è strettamente legata alla relazione che si instaura tra terapeuta e paziente. La relazione diventa uno strumento per conoscere meglio se stessi e nella relazione con gli altri. Cura è accoglienza, empatia e ascolto. Cura è poter dare significato e ri-organizzare esperienze di vita sia passate che presenti per poter dare un nuovo sguardo al futuro.

Andrea Tarra, Fisioterapista

Sono molto interessato ai processi di cura e guarigione. In quasi 30 anni di lavoro con il corpo ne ho sperimentati molti e tuttora lo faccio. Il corpo è un meraviglioso “laboratorio” dove respiro, posture e movimenti possono essere occasioni di scoperta e cura. Con esso, le mani del terapista possono indicare e sollecitare o calmare e lenire in un clima di presenza e apertura.

Sibel Tutumlu laria, Psicologa specializzata in psicoterapia FSP/ATP

Che cosa significa psicoterapia? Le opinioni in questo campo si sono trasforma­te e differenziate in molti modi, ma parafrasando Jung, posso affermare che la psicoterapia è per me una sorta di procedimento dialettico, un dialogo, un con­fronto tra due persone. La psicoterapia junghiana mira a ottenere un riadatta­mento alla realtà, che sia però inclusivo dei bisogni e delle motivazioni più pro­fonde del soggetto, fino a giungere all’individuazione, cioè a quel processo che porta l’individuo a scoprire e realizzare i propri bisogni più profondi.

Valentina Volpato, Terapeuta di medicina cinese

Secondo la medicina cinese un individuo è visto come un’unità di mente, corpo e spirito. Per questo durante l’anamnesi tutte le informazioni rilevanti, che includono il sintomo, ma anche altre caratteristiche generali del paziente, sono raccolte e tessute insieme, finché arrivano a costituire ciò che la medicina cinese chiama un “quadro di disarmonia” che esprime la situazione di “squilibrio” del paziente e serve da guida alla terapia. Il compito della terapia è di trattare la causa di questo squilibrio. Quando la persona si ammala, il sintomo è solo un aspetto di uno squilibrio globale che può essere rilevato anche in altre modalità della vita e del comportamento della persona. Con l’agopuntura vengono stimolati determinati punti a livello epidermico che influenzano direttamente sia gli organi interni che il sistema nervoso, il che avvia un processo di auto-guarigione che include anche una presa di coscienza di sé e dei propri bisogni.

Amos Miozzari, Medico Psichiatra e Psicoterapeuta

Si cura attraverso la presenza, stabile e costante, che tenga per mano chi la chiede, con stretta decisa. Si cura con il tempo, che rafforza i legami e smussa gli spigoli pungenti della diffidenza. Si cura con il sorriso vero ed accogliente di chi ha sprazzi di felicità da offrire. Si cura con il coraggio di uscire dagli schemi, dai luoghi comuni, dalle frasi già dette o già pensate. Si cura attraverso la fantasia creativa e libera, capace di cucire addosso un paio d’ali se i muri sembrano invalicabili. Si cura con lo spirito, quello capace di entrare discretamente nel mondo dell’altro lasciandone una traccia. Si cura con la libertà di espressione, di linguaggio e di pensiero; ciò che insomma rende ogni uomo o donna un essere unico e speciale.
Si cura con l’incontro e con il viaggio, percorso insieme, tra le pieghe della propria personalità.
Si cura attraverso un buon gioco di squadra; composta da professionisti seri ed attenti ai bisogni dell’altro, umili ma determinati, curiosi ed entusiasti.

Daniela Mazzetti, segretaria

Sono la persona che vi accoglierà in un primo momento con professionalità e cordialità. Ascoltando le vostre richieste e rendendomi disponibile nel fornirvi informazioni di carattere amministrativo, vi metterò in contatto con le diverse figure del nostro studio, cercando in questo modo di farvi sentire fin da subito a vostro agio. Il saper accogliere una persona con gentilezza e seguendo le linee guida del nostro studio è per me di fondamentale importanza ed è il modo migliore per iniziare una cura.